Il futurismo entra in cantiere

Era il 1909 quando nacque il manifesto Futurista. Dopo ben 107 anni al Cantiere Sociale Versiliese, in occasione della manifestazione “Autunno in Cantiere”, verrà data la possibilità di rivivere per ben due sabati, il brillante fervore artistico che caratterizzò l’inizio dello scorso secolo.

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Il programma completo di Autunno in Cantiere

Quest’anno a Autunno in Cantiere sarà il :
5 e il 12 Novembre 2016

Come tutti gli anni si svolgerà presso il Cantiere Sociale Versiliese in Via Belluomini 18 a Viareggio

L’inizio delle attività sarà alle ore 17

5 Novembre 2016

ore 17:00 apertura del cantiere sociale

ore 17:15 inizio del laboratorio

ore 18:00 spettacolo Angelika Georg e Joerg Fischer/ Teatro Schabernack in  ” Un giorno maledetto” e “Ribellione dal basso”. . Monologhi liberamente tratti da Stefano Benni.

ore 19:00 retrospettiva tra il serio e il comico a cura dei cugini Boiler su “Oddo Oddi e il suo tempo” e inizio aperitivo

a seguire serata futurista con improvvisazioni e gare di creazioni artistiche.

12 Novembre 2016

ore 17:00 apertura del cantiere sociale

ore 17:15 inizio laboratorio

ore 18:00 spettacolo di giocoleria comica con Marco Buldrassi “Senza titolo”

ore 19:00 Serata futurista con aperitivi

Il programma è ancora in via di cambiamento, questa è una prima stesura. Stiamo lavorando per arricchire ogni giorno la proposta con nuovi artisti.

Essendo Autunno in Cantiere, un “cantiere”, è un work in progress, quindi seguiteci o qui o sulla pagina facebook per poter avere maggiori informazioni.

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Autunno in Cantiere, come nasce?

Autunno in cantiere nasce da un sogno condiviso della compagnia “i Chicchi d’Uva“. Quando iniziammo a fare questo mestiere i luoghi dove ritrovarsi e dove poter fare prove di giocoleria o teatro erano veramente pochi. Ci ritrovavamo solitamente al porto di Viareggio, davanti ad una vecchia nave arenata chiamata l’Odessa. Sognavamo un luogo dove poter fare e vedere degli spettacoli, un luogo dove ritrovarci per parlare di arte e creare e un giorno, siamo entrati a far parte del Cantiere Sociale Versiliese all’interno dell’ex Inapli. A quel punto far nascere una rassegna di arte varia è stato un passaggio semplice e così eccoci qui, come ogni anno, ad organizzare la nostra piccola rassegna.

Autunno in cantiere è una rassegna a tema?

Quando facemmo la prima edizione, si decise di tentare di coinvolgere tutte le associazioni e le realtà che erano all’interno del Cantiere Sociale Versiliese. Il modo più “artistico” che ci venne in mente, oltre una semplice richiesta di collaborazione e partecipazione, fu quello di “addobbare” il cantiere cercando di creare un tema che uniformasse almeno per il mese di novembre tutte le svariate realtà che ruotano all’interno del Cantiere Sociale. Nel corso degli anni siamo passati da temi quali : autunno gran bazar, autunno western, autunno nel futuro, autunno horror. Tracce sporadiche si possono ancora trovare nei corridoi e nelle stanze.

Quale è il tema di quest’anno e perchè?

Il tema di quest’anno è il Futurismo. Lo abbiamo scelto per molti motivi. Nasce dalla voglia dei Cugini Boiler di creare una retrospettiva tra il serio e il comico su Odo Oddi e la sua musica. I primi del novecento sono anni molti interessanti artisticamente, decisamente molto vivi e questo ci ha portato ad avere subito buone idee sia per l’allestimento che per l’organizzazione degli spettacoli.

Autunno in cantiere quest’anno non è solo per i bambini, perchè?

Quest’anno la ludoteca “indiani di quartiere”, sta svolgendo un ottimo lavoro oramai da tutto ottobre proprio per i bambini. Volevamo quindi variare un po’, anche per creare una cosa diversa. Abbiamo messo l’inizio delle attività alle 17 e speriamo che il nostro caffè futurista possa essere ricco di spunti artistici. I bambini sono i benvenuti e vi sono varie attività adatte anche a loro, dai laboratori della compagnia Beghereè, allo spettacolo del 12 novembre di Marco Buldrassi “senza titolo”.

Quest’anno ad Autunno in Cantiere ospiterete un duo molto particolare. Chi sono?

Il teatro Schabernack! Per prima cosa loro sono amici, oltre questo, sono grandi artisti. Sono due persone magnifiche, due clown incredibili con una storia alle spalle fatta di magia, di difficoltà superate e di sogni. Sono due incantatori, che meritano di essere conosciuti anche al di fuori dell’ambito artistico per la loro profondità e la loro simpatia. Gli Schabernack sono dei pionieri, hanno percorso strade sterrate che ora son diventate battute e asfaltate proprio grazie a loro. Ogni anno organizzano a Montelaterone, il paesino dove vivono un festival unico nel suo genere “Incanti Notturni”, se non avete niente da fare, vi consiglio veramente di prendervi due giorni di vacanza per andare a vederlo.

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Come mai quest’anno sono solamente due sabati e non quattro?

Per cercare di concentrare un po’ di più le forze e riuscire a dare il massimo. In associazione siamo molti, ma come spesso succede, la vita e le famiglie ci hanno un po’ sparpagliato. Per molti di noi è difficile venire ad aiutare all’allestimento o trattenersi per parecchio tempo, come succedeva negli anni passati. Per non rischiare di calare la qualità abbiamo ridotto i giorni. Non è detto che sia una decisione definitiva, per quest’anno questo è il massimo che riusciamo a fare e cercheremo di farlo il meglio possibile.

Angelo

3 cose che hanno funzionato e 3 cose che non hanno funzionato nelle scorse edizioni

Vediamo, le cose che hanno funzionato sono :
1) indubbiamente gli spettacoli e le varie attività

2) gli allestimenti e i nostri vestiti a tema

3) la collaborazione che si crea per organizzare il tutto. Molti amici vengono a darci una mano e a brindare con noi

Ora veniamo alle note dolenti, le cose che non hanno funzionato :

1) Ci hanno detto che l’ambiente dell’ex inapli non è “piacevole” è un po’ “sgarrupato”.

2) Siamo pessimi nel fare pubblicità

3) Tentiamo ogni anno di coinvolgere attivamente le altre associazioni con scarsi risultati

Avete trovato alcuni rimedi alle pecche che mi hai detto?

Si e no. Per quanto riguarda l’ambiente è stato fatto molto per cercare di renderlo più piacevole, riverniciando e togliendo le cose vecchie. Di fatto comunque, quando l’ex Inapli è stato dato in mano al Cantiere Sociale Versiliese vigeva in stato di abbandono. Il riscaldamento non ha mai funzionato, l’ascensore nemmeno e questo solo per fare degli esempi. Abbiamo preso quel posto con l’ideologia di farlo rivivere, ma non staccandolo dal quartiere. Quando siamo arrivati il retro della scuola era pieno di siringhe e la notte era un posto poco raccomandabile. Era il posto giusto dove stare. Autunno in cantiere è anche questo, non è la proposta elegante da teatro di gala, è più una situazione popolare. Quindi, si, lavoriamo per cercare di trasformare l’Ex Inapli in un posto accogliente, ma l’idea non è quella di ristrutturarlo strutturalmente quanto come centro culturale.
Per il resto non ho molto da dire, siamo un pochino di nicchia, spesso l’arte è così, non è che ci possiamo fare più di tanto, cerchiamo di capire quando ci fanno una critica e di migliorare, ma anche i migliori teatri sono vuoti, quindi non ci fasciamo troppo la testa. Sulla pubblicità, non posso invece dire niente. Siamo carenti.  Stiamo provando a migliorare, in fin dei conti sto rispondendo a questa intervista proprio per questo no?

E’ vero. Quindi, dimmi un motivo per cui venire quest’anno ad autunno in cantiere.

Uno solo? ce ne sono mille! E sono tutti validi! A parte gli scherzi, direi che il motivo migliore per venire a Autunno in Cantiere è che è genuino. Non sarà l’Operà di Paris, ma gli spettacoli che abbiamo presentato erano sempre di qualità e erano fatti veramente con il cuore e la passione, visto che chi viene prende solo un piccolo rimborso spese. Tutto Autunno in Cantiere nasce da un anno di autotassazione dei Chicchi d’Uva e da un paio di mesi di lavoro di allestimento e organizzazione solo per la voglia di poter portare questa proposta. Un buon motivo per venire a Autunno in Cantiere è che è un sogno di un gruppo di ragazzi che ragazzi non sono più, ma che continuano a credere che se sogni qualche cosa davanti d una nave arenata, magari un giorno si avvererà. A volte è più difficile portare avanti un sogno che farlo avverare, per questo noi continuiamo a crederci.

Una cosa importante prima di salutarci, ma come si fa a partecipare? Dove si trova questo posto e come si fa a rimanere aggiornati?

Partecipare è semplice, basta venire il sabato 5 o sabato 12 novembre (2016) al Cantiere Sociale Versiliese in Via Belluomini 18 a Viareggio. Se uno vuole partecipare con noi nell’organizzazione basta che ci contatti sulla nostra pagina fb, siamo aperti a qualsiasi proposta. Sulla pagina ci sono tutti gli aggiornamenti, dai lavori in corso alle foto delle varie giornate, basta un mi piace e saprete tutto di noi! Trovate le info anche sul nostro sito, dove abbiamo pubblicato anche questa intervista. A questo punto ho io una domanda:

ma tu verrai a Autunno in Cantiere?

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